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<p>Illustrazione narrativa divisa in tre scene diagonali ambientate in una serata di salsa o bachata. Nella prima scena un ballerino guarda con espressione frustrata verso il DJ impegnato a mixare i brani senza accorgersi del problema. Nella seconda scena una ballerina rimane sola al centro della pista e appare confusa mentre le altre coppie continuano a ballare. Nella terza scena il ballerino accompagna educatamente la dama verso il bordo della pista, mentre lei non comprende perché il ballo sia terminato. In basso compare il titolo dell'articolo dedicato ai motivi per cui molti ballerini trovano fastidiosi i mix dei brani di salsa e bachata eseguiti da alcuni DJ. Atmosfera da locale latino con luci calde, colori vivaci e stile illustrativo semi-realistico.

Negli ultimi tempi Enzo Conte, musicista, autore, insegnante e divulgatore tra i più importanti del panorama salsero italiano, sta portando all’attenzione sui social un argomento sentito da molti appassionati: l’abitudine di alcuni DJ di mixare i brani durante le serate di salsa, bachata e caraibici.

Si tratta di una pratica molto apprezzata da alcuni DJ, perché la considerano utile per mantenere costante l’energia della pista. Ma da musicista, compositore, maestro di ballo e persona che ha avuto una discoteca in famiglia, sono completamente d’accordo con Enzo Conte quando evidenzia come questa pratica possa creare diversi problemi ai ballerini e, in alcuni casi, persino alla musica stessa.

Vorrei quindi condividere alcuni punti di vista maturati nel tempo.

Il finale del brano serve anche per cambiare dama.

Un aspetto che spesso viene sottovalutato riguarda la funzione sociale del finale di un brano.

Molti ballerini utilizzano la fine della canzone per eseguire una bella chiusura, ringraziare la dama e cambiare partner. Quando il DJ mixa due brani in modo molto fluido, soprattutto se il passaggio è fatto bene e le due canzoni risultano poco distinguibili, può accadere un fatto spiacevole.

Il ballerino percepisce la fine del primo brano, ringrazia la dama e si allontana. La dama, che magari non si è accorta del cambio musicale, può avere l’impressione di essere stata lasciata in pista a metà canzone.

In alcuni casi questo può persino trasformarsi in un malinteso: la dama potrebbe interpretare il gesto come uno sgarbo o una mancanza di educazione del ballerino, magari raccontandolo anche ad altre ballerine. In realtà il ballerino stava semplicemente facendo ciò che normalmente si fa alla fine di un brano. Il malinteso è stato generato dal fatto che il confine tra una canzone e la successiva è diventato quasi invisibile.

Come ballerino e maestro: DJ, lasciatemi fare le chiusure.

Da musicista, compositore, maestro di ballo ed avendo avuto una discoteca in famiglia, Enzo Conte, sono completamente d’accordo con te: la pratica del mixaggio dei brani da parte di alcuni DJ anch’io in pista la trovo, per più ragioni, ODIOSA.

In primo luogo perché, come ballerino e maestro, ho studiato più e più chiusure belle del ballo. DJ, fammele fare. Fammi fare bella figura, lasciami fare una bella chiusura, e che cavolo. E lasciami cambiare ballerina.

Da musicista e compositore: non tagliate i finali.

Da musicista e compositore, mi scervello su come chiudere i brani senza fare odiose sfumature, proprio per la stessa ragione del punto precedente. DJ, non tagliate le chiusure, perché quando sono fatte bene sono molto studiate. È un po’ come se noi tagliassimo la serata al DJ.

La pista piena e la pista vuota fanno parte della serata.

Avendo avuto una discoteca, la questione della pista piena e della pista vuota non si gestisce con i mix. Si gestisce con una buona selezione dei brani e con una corretta gestione dei flussi di energia della serata.

I mix sono scorciatoie che, a mio parere, risultano utili soprattutto ai DJ che vivono l’ansia della pista vuota. In realtà i momenti di ricambio e di alleggerimento della pista sono fondamentali sia per coloro che vogliono prendere fiato, sia per coloro che aspettano di avere un po’ più di spazio per ballare, evitando scontri e tacchi pericolosi.

Inoltre ricordo a quei DJ che fanno i mix uno dei primi insegnamenti fondamentali della ritmica: la musica è fatta di pieni e di vuoti, cioè di pause. Se dimenticate le pause, avete dimenticato metà della musica. Per questo motivo le pause, e anche i finali, fanno parte integrante della musica.

Una pista si conduce con rispetto ed eleganza.

Ho dovuto anch’io costruire playlist e gestire la pista, gli andamenti e i momenti della serata. Avendo avuto una discoteca in famiglia, impari dai DJ bravi che la pista si porta come si porta con rispetto ed eleganza una ballerina.

E non è rispetto della ballerina frullarla o farla girare sempre nello stesso senso. Allo stesso modo non è rispetto dei ballerini martellarli con una sequenza continua di brani.

Dove il mix può essere davvero utile.

Cari DJ che amate fare dei mix, esistono brani molto belli che non hanno un vero finale perché terminano in sfumatura. Sbizzarritevi a mixare la parte finale di quei brani con il finale di un altro brano che chiude bene. In quel caso le vostre abilità risulteranno davvero utili, avrete valorizzato la musica e avrete fatto un grande servizio ai ballerini. 😉